
Cosa sono gli Sciami d'Api e come comportarsi
Come riconoscere uno sciame d’api, cosa fare in sicurezza e chi contattare per il recupero.
Uno sciame d’api è un gruppo di api che lascia l’alveare insieme alla vecchia regina per formare una nuova colonia. È un fenomeno naturale, più frequente in primavera e all’inizio dell’estate, e rappresenta il normale sistema di riproduzione della famiglia. Durante la sciamatura le api possono raccogliersi temporaneamente su un ramo, una siepe, una parete, una tapparella o un altro supporto mentre le esploratrici cercano una cavità adatta dove stabilirsi. In questa fase lo sciame può impressionare per il numero di api presenti, ma se non viene disturbato tende a rimanere compatto e concentrato attorno alla regina.
Per l’apicoltore l’aumento del patrimonio apistico viene normalmente gestito anche attraverso la divisione controllata degli alveari e la creazione di nuclei, una tecnica che consente di programmare meglio la formazione di nuove famiglie rispetto al recupero di sciami naturali.


Come riconoscere uno sciame d’api
Api, vespe e calabroni: imparare a distinguerli
Uno sciame appena uscito dall’alveare si presenta spesso come una massa compatta di migliaia di api, sospesa a un ramo o appoggiata a una superficie. Le api possono volare nelle vicinanze, ma il gruppo principale rimane raccolto attorno alla regina. Uno sciame è diverso da una colonia già insediata in una cavità: se le api entrano ed escono regolarmente da un foro nel muro, da una tapparella, da un camino o da un’intercapedine, è possibile che abbiano già scelto una sede stabile e il recupero possa richiedere un intervento diverso.



Cosa fare quando trovi uno sciame
Uno sciame appena uscito dall’alveare si presenta spesso come una massa compatta di migliaia di api, sospesa a un ramo o appoggiata a una superficie. Le api possono volare nelle vicinanze, ma il gruppo principale rimane raccolto attorno alla regina. Uno sciame è diverso da una colonia già insediata in una cavità: se le api entrano ed escono regolarmente da un foro nel muro, da una tapparella, da un camino o da un’intercapedine, è possibile che abbiano già scelto una sede stabile e il recupero possa richiedere un intervento diverso.
Dove si insediano le api e come prevenire ingressi indesiderati
Le api cercano cavità asciutte, riparate e sufficientemente ampie. Possono quindi interessarsi a cassonetti delle tapparelle, camini, sottotetti, cavità negli alberi, fori nei muri e intercapedini. La prevenzione è particolarmente utile negli edifici: quando non sono presenti api, è possibile chiudere fessure e aperture non necessarie e proteggere camini o prese d’aria con sistemi adeguati che non ne compromettano il funzionamento. Se una colonia è già insediata, invece, la chiusura dell’accesso non deve essere improvvisata: le api potrebbero rimanere intrappolate all’interno o cercare altre vie di uscita.

Recupero dello sciame: chi contattare
Le api cercano cavità asciutte, riparate e sufficientemente ampie. Possono quindi interessarsi a cassonetti delle tapparelle, camini, sottotetti, cavità negli alberi, fori nei muri e intercapedini. La prevenzione è particolarmente utile negli edifici: quando non sono presenti api, è possibile chiudere fessure e aperture non necessarie e proteggere camini o prese d’aria con sistemi adeguati che non ne compromettano il funzionamento. Se una colonia è già insediata, invece, la chiusura dell’accesso non deve essere improvvisata: le api potrebbero rimanere intrappolate all’interno o cercare altre vie di uscita.
Invitiamo tutti gli apicoltori a monitorare con particolare attenzione i propri alveari, verificando la presenza di eventuali segnali come:
-
improvvisa riduzione della popolazione;
-
scarsa presenza di api bottinatrici;
-
covata irregolare o ridotta;
-
regina assente o con deposizione insufficiente;
-
api tremolanti, incapaci di volare o con comportamento anomalo;
-
presenza di scorte insufficienti di miele e polline.
Come intervenire

Si raccomanda di effettuare un monitoraggio rappresentativo di almeno il 10% degli alveari presenti in ciascun apiario utilizzando il VEC (Varroa Easy Check), al fine di valutare il livello di infestazione da Varroa destructor.
Il controllo va eseguito su un campione di circa 300 api adulte, prelevate da favi con covata aperta, prestando la massima attenzione a non raccogliere accidentalmente la regina.
Il campione può essere analizzato con il metodo dello zucchero a velo oppure con il lavaggio in alcool. Dopo aver agitato energicamente il contenitore per circa 1 minuto, si procede alla conta degli acari staccati dalle api.

La percentuale di infestazione si calcola con la seguente formula:
(Numero di varroe ÷ Numero di api campionate) × 100
Api
campionate
300
Varroe
rilevate
15
(15 ÷ 300) x 100 = 5%
5% è la percentuale di infestazione

Come interpretare il risultato nei mesi estivi:
< 1%: infestazione bassa.
1-2%: mantenere alta l'attenzione e ripetere il monitoraggio.
2-3%: livello di attenzione; programmare il trattamento estivo.
> 3%: infestazione elevata; intervenire tempestivamente.
≥ 5%: infestazione molto elevata, con elevato rischio di danni alla colonia e sviluppo di virosi.
Se si riscontrano situazioni di debolezza della colonia, è consigliabile:
-
Verificare attentamente la presenza della regina e lo stato della covata;
-
Controllare il livello di infestazione da varroa e, se necessario, intervenire con i trattamenti previsti;
-
Accertarsi che siano presenti adeguate scorte alimentari e, in caso di necessità, procedere con una nutrizione di soccorso;
-
Restringere il nido delle famiglie più deboli per aiutarle a mantenere la temperatura;
-
Evitare di sottoporre le colonie a ulteriori stress, limitando spostamenti e manipolazioni non indispensabili.
Si consiglia di iniziare quanto prima (e comunque non oltre il mese la terza decade di luglio) con i blocchi di covata attiva con cornice se le famiglie sono ben popolate con covata sana.
Se, invece, si è già in presenza di api con ali deformi, covata non uniforme, larve bianche morte miste a covata opercolata, indice di un’elevata infestazione di Varroa, l’unica soluzione praticabile per salvare le famiglie è la messa a sciame.

1. Si prelevano e distruggono tutti i favi con covata opercolata
2. Si lascia la regina con 2/4 favi con sole scorte ed eventuali larve non opercolate
3. Il giorno seguente si esegue un trattamento con acido ossalico
4. Eventuali favi nuovi possono essere recuperati passandoli in freezer per 24 ore e poi reintrodotti gradualmente per aiutare la famiglia ad allargarsi.


Scarica le Linee guida dell’istituto zooprofilattico delle Venezie

Come effettuare la messa a sciame:
Per comprendere meglio la diffusione del fenomeno e poter fornire informazioni sempre più precise, chiediamo a tutti i soci di segnalarci eventuali casi di:
-
spopolamento;
-
collasso delle colonie;
-
mortalità anomala;
-
altre situazioni insolite osservate negli alveari.
FAQ - Domande frequenti
D
Cosa Fare

Mantieni la calma. Allontana bambini e animali dalla zona. Fotografa lo sciame se puoi (aiuta l'apicoltore a valutare dimensione e accessibilità). Contatta il Centro Apistico della tua provincia: un apicoltore verrà a recuperare lo sciame gratuitamente.
R
D
Cosa NON Fare

Non spruzzare insetticidi o acqua fredda. Non fare movimenti bruschi. Non tentare di spostare lo sciame senza attrezzatura. Non chiamare un disinfestatore: gli sciami vengono recuperati vivi e gratuitamente dagli apicoltori dell'Associazione.
R
D
Uno Sciame è Pericoloso?

No. È il momento in cui le api sono più pacifiche: senza un alveare da difendere, non hanno motivazione a pungere. Chi viene punto durante un incontro con uno sciame ha quasi sempre reagito con movimenti bruschi o tentando di allontanare le api. Chi mantiene la calma può passarci vicino senza conseguenze.
R
D
Cos'è uno Sciame?

Uno sciame è un evento naturale con cui le api si moltiplicano. Avviene tipicamente tra aprile e giugno: la vecchia regina parte con metà delle api per fondare una nuova colonia. Le api si raggruppano su un appoggio provvisorio, un ramo, una grondaia, un davanzale, dove restano da qualche ora a qualche giorno mentre le esploratrici cercano una nuova casa.
R





