Gli Apicoltori del Veneto tornano a Hostaria con miele e idromele
COMUNICATO STAMPA
Dal 16 al 18 ottobre, Via Roma diventa la via degli apicoltori, con cinque casette dedicate all’idromele. Cocktail all’Honey Bar e tre incontri alla Loggia Vecchia, con un focus sui mieli del concorso Mieli del Veneto.

VERONA – Ogni miele racconta un paesaggio, una fioritura e il lavoro di chi si prende cura delle api. A Hostaria 2026 questo racconto incontra il pubblico attraverso degustazioni, cocktail e appuntamenti dedicati alla cultura dell’alveare. Dal 16 al 18 ottobre l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto partecipa per la seconda volta al festival, portando nel centro di Verona gli apicoltori e i loro prodotti, con l’obiettivo di far conoscere il legame tra qualità, territorio e tutela degli impollinatori.
«Dietro ogni miele ci sono un territorio e un apicoltore che si prende cura delle api. A Hostaria vogliamo far conoscere questo lavoro attraverso l’incontro con i produttori e la scoperta dell’idromele», dichiara Gerardo Meridio, presidente dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. «In un momento difficile per l’ambiente, valorizzare i prodotti dell’alveare significa anche sostenere gli apicoltori e far comprendere quanto la tutela delle api riguardi tutti noi».
Via Roma diventa la via degli apicoltori
A pochi passi da piazza Bra, via Roma sarà il cuore della presenza dell’Associazione: cinque casette dedicate alla mescita dell’idromele, con il sistema di token della manifestazione. Saranno presenti Villa dei Tigli, Apicultura Ciareto, Apicultura dell’Orso, Clover Farm, La Collina del Miele, Tizzo della Torre e Katundi. Le aziende proporranno idromeli diversi, ciascuno con una propria ricetta: un’occasione per scoprire quanto il miele e le scelte del produttore possano dare vita a interpretazioni differenti nel calice.
La sesta casetta sarà l’Honey Bar di Genova di Gennaro, nel cortile del Tribunale, vicino a piazza dei Signori. Inserito nell’area Off Beat, accompagnerà il pubblico anche dopo la chiusura di Hostaria con la preparazione di cocktail con i prodotti dell’alveare: lo spazio resterà aperto per circa altre due ore, prolungando la serata tra musica e convivialità.
Dall’Alveare alla Tavola con i mieli del concorso Mieli del Veneto
Sabato 17 ottobre alle 12, alla Loggia Vecchia in piazza dei Signori, nello spazio “Il Canton di Hostaria”, si terrà “Dall’Alveare alla Tavola”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Nutrichef. Moderato dal giornalista Claudio Gasparini, l’incontro metterà in dialogo un apicoltore, un nutrizionista e uno chef pasticcere, intrecciando il racconto della vita dell’alveare con gli aspetti nutrizionali e gli usi in cucina dei suoi prodotti.
Dal miele al polline, dal pane d’api alla pappa reale e all’idromele, il percorso offrirà al pubblico uno sguardo sulla varietà dei prodotti dell’arnia. In evidenza i mieli del concorso “Mieli del Veneto”: lo chef pasticcere preparerà dal vivo una mousse con il miele del concorso e il polline, proposta in abbinamento a un idromele. Un assaggio per avvicinare il pubblico al lavoro degli apicoltori attraverso un’esperienza concreta di gusto.
Due degustazioni guidate per conoscere l’idromele
Domenica 18 ottobre la Loggia Vecchia ospiterà due degustazioni condotte da Alessandra Giovannini, docente dell’Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele e giudice internazionale di idromele. Il primo appuntamento, alle 10, sarà dedicato ai sommelier del vino e si svolgerà prima dell’apertura del festival, per consentire la partecipazione anche a chi sarà impegnato nella manifestazione. Il secondo, alle 16, si rivolgerà a tutti i cittadini interessati.
Il percorso affronterà le basi produttive, le principali tipologie e il rapporto tra l’origine botanica del miele e il profilo sensoriale dell’idromele. I tre incontri alla Loggia Vecchia sono pensati per gruppi di circa trenta partecipanti ciascuno.
L’idromele e il carattere del miele nel calice
L’idromele è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di miele e acqua. Il miele è la materia prima che ne orienta l’identità: la sua origine botanica contribuisce agli aromi e al gusto, mentre la fermentazione e le scelte del produttore ne definiscono il profilo finale. Parlare di idromele significa quindi parlare anche delle fioriture da cui nasce il miele e del lavoro degli apicoltori.
Le sue espressioni possono essere secche, semidolci o dolci, con caratteristiche che cambiano secondo il miele utilizzato, la ricetta e la lavorazione. La degustazione permette di osservare questi equilibri, riconoscendo il rapporto tra dolcezza, acidità, corpo e componente aromatica. Per i sommelier è un terreno di incontro con il linguaggio della fermentazione e dell’analisi sensoriale; per il pubblico, una possibilità di conoscere il miele attraverso una forma diversa di consumo.
A Hostaria questa varietà sarà raccontata direttamente dai produttori, attraverso gli assaggi in via Roma, le degustazioni guidate e la proposta di cocktail a base di miele dell’Honey Bar.
L’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto
Da oltre trent’anni l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto rappresenta un punto di riferimento per la tutela dell’ape mellifera e lo sviluppo dell’apicoltura sul territorio. Riunisce una comunità diffusa di apicoltori professionisti e amatoriali e opera attraverso una rete di Centri di Assistenza Tecnica provinciali distribuiti in tutta la regione.
Assistenza, formazione e scambio di esperienze sostengono il lavoro quotidiano degli associati, mentre le attività di divulgazione e valorizzazione della filiera aiutano il pubblico a conoscere i prodotti dell’alveare e la loro provenienza. Alla base di questo impegno c’è il legame tra la cura delle api, il ruolo degli impollinatori negli ecosistemi e la salvaguardia della biodiversità. Valorizzare il miele significa anche dare riconoscibilità agli apicoltori che lo producono e si prendono cura degli alveari. La partecipazione a Hostaria si inserisce in questo percorso: creare occasioni di incontro tra produttori e consumatori, far conoscere la varietà dei mieli e dell’idromele e portare la cultura apistica dentro un appuntamento dedicato al gusto e alla convivialità.






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